Schliemann a Napoli

04 Set 2021
19:00
Ischia, Terrazza di Villa Rosica a Punta Molino

Schliemann a Napoli

Incontro con Umberto PAPPALARDO (direttore del Centro Internazionale di Studi Pompeiani)

In una lettera a un amico scritta nel 1899 Sigmund Freud, eccitato per quanto andava scoprendo sull’inconscio, si paragonò a Schliemann, lo scopritore di Troia. Freud non era certo il solo a essere affascinato da Schliemann, morto da nove anni ma già entrato nel mito. Con lui l’archeologia si era fatta romanzo popolare. Un uomo qualunque, un commerciante senza studi regolari ma con una cieca fede negli scrittori antichi, affonda la sua vanga nei siti più prestigiosi (oltre che a Troia, a Micene, Tirinto, Orcomeno, per poco non anche a Cnosso), e immancabilmente riporta alla luce le testimonianze concrete di un passato mitico. il nome di Schliemann è strettamente legato a Napoli, città da lui frequentemente visitata e dalla quale era solito imbarcarsi per raggiungere la sua casa di Atene dopo i suoi numerosi viaggi. Sulla base dei diari dell’ultimo soggiorno a Napoli nel 1890 (insieme agli altri nove effettuati in precedenza, a partire del 1858), nel volume curato da Umberto Pappalardo (Francesco D’Amato editore, pp.262) viene ricostruito accuratamente il rapporto dello “scopritore di Troia” con Napoli.

A cura di Alessandro Luciano